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Otorinolaringoiatria a Como e cura delle ghiandole salivari

15/10/2014 - Salute e Medicina
Otorinolaringoiatria a Como e cura delle ghiandole salivari

Tra le numerose patologie di cui si occupa l’otorinolaringoiatria a Como vi sono quelle che colpiscono le ghiandole salivari, queste nonostante portino notevoli disagi ai pazienti, sono poco conosciute. Le ghiandole salivari possono essere distinte in maggiori e minori: le prime sono simmetriche, si tratta delle ghiandole parotide, sotto-mandibolare e sottolinguale; le minori sono distribuite su palato, lingua, labbra, guance, pavimento buccale, mucosa faringea e nasale.

Trattamento cisti delle ghiandole salivari

cliniche specializzate in otorinolaringoiatria a ComoLe ghiandole salivari possono essere colpite da cisti in particolare la cisti ranula, cioè una cisti da ritenzione, esse sono dovute a ristagno della saliva. La ranula si forma nella zona sottolinguale e si presenta come una sacca ricoperta da mucosa. Se raggiunge dimensioni di una certa entità comporta problemi a masticazione e deglutizione ed è quindi necessario asportarla. La tecnica utilizzata in otorinolaringoiatria a Como viene denominata marsupializzazione, essa non necessita di tagli esterni.
Simili sono anche le altre cisti da ritenzione che, a differenza della cisti ranula, colpiscono le ghiandole salivari minori e in prevalenza si trovano nella zona delle labbra e delle guance. Anche in questo caso può essere necessaria l’asportazione.

Calcolosi salivare o scialolitiasi in otorinolaringoiatria a Como

Questa patologia tocca nella maggior parte dei casi la ghiandola sotto-mandibolare e meno frequentemente la parotide e la sottolinguale. La maggior incidenza dei casi riguardanti la ghiandola sotto-mandibolare è dovuta a diversi fattori, infatti, si trova al di sotto del dotto escretore e quindi è più difficile far defluire la saliva anche perché il percorso di tale dotto, denominato di Warthon, è lungo e tortuoso, inoltre, inoltre la saliva prodotta da questa ghiandola è più ricca di calcio e mucina e ciò favorisce la solidificazione.
I sintomi tipici che indicano la presenza di un calcolo sono il dolore durante i pasti, tipo una fitta, ed un aumento di volume della ghiandola, in alcuni casi si verifica anche una fuoriuscita improvvisa di una quantità elevata di saliva.

Il trattamento consiste, almeno inizialmente, nell’uso di farmaci spasmolitici, inoltre, sarà consigliato al paziente di bere molta acqua con la speranza che un’aumentata produzione di saliva possa aiutare ad espellere il calcolo.
Se ciò non avviene è necessario attuare un intervento chirurgico in otorinolaringoiatria a Como. L’intervento prevede prima l’applicazione di un punto di sutura posteriormente al calcolo al fine di evitare uno scivolamento dello stesso verso il basso. Si procede quindi ad un’asportazione con uso di una cannula inserita nel dotto.

Le malattie infiammatorie delle ghiandole salivari

Le ghiandole salivari possono essere colpite anche da patologie di tipo infiammatorio a causa di virus o batteri.
Il caso più conosciuto di infiammazione di origine virale sono le parotiti, o orecchioni. Come risaputo questa patologia regredisce spontaneamente in circa 10 giorni e solo per circa 5 giorni il paziente ha anche la febbre. Particolare attenzione occorre però porre nel caso in cui gli orecchioni colpiscano gli adulti di sesso maschile perché in questo caso è possibile un’evoluzione della patologia verso l’orchite, caratterizzata da un ingrossamento dei testicoli e dolore lancinante, se non trattata può portare anche alla necessità di asportazione del testicolo.